domenica 13 luglio 2008

Rimborso Windows, la svolta di ACER



Era sfuggita fino a questo momento agli occhi di Punto Informatico una pagina del sito ACER Italia di estremo interesse, una pagina che sembra risolvere in modo definitivo l'eterna querelle sul rimborso del sistema operativo Windows acquistato pre-installato sui computer in vendita. ACER ha infatti messo a punto una procedura veloce di rimborso.

Come si può leggere sul sito dell'azienda, segnalato sui newsgroup, l'azienda accetta quanto espresso dalla licenza Windows, quella con cui Microsoft invita gli utenti non interessati al suo sistema operativo a non procedere con l'attivazione di Windows ma, appunto, a rivolgersi ai produttori dei computer per ottenere il rimborso. Si tratta di un passo avanti di fondamentale importanza, basti pensare che di recente un altro produttore, HP Italia, aveva sostenuto di non poter essere ritenuta obbligata al rimborso solo perché questo è previsto dalla licenza di Windows.

Per ACER, forse con la complicità di una sfavorevole recente sentenza francese, sembra dunque venuto il momento di prendersi cura di tutti gli aspetti dei propri computer in vendita, software compreso. L'azienda spiega che l'utente che voglia ottenere il rimborso dovrà anzitutto contattare il call center di ACER, telefonata con cui verrà anche dichiarata l'entità del rimborso, evidentemente variabile a seconda della tipologia di Windows pre-installato sul computer.


In secondo luogo il cliente dovrà spedire alla sede ACER un modulo, disponibile qui in PDF, in cui deve confermare la propria richiesta. Al modulo dev'essere poi allegato il CD del sistema operativo laddove fornito (ma ad esclusione degli altri software venduti assieme al PC), e una copia del documento d'acquisto del prodotto.

Tutto questo dovrà essere fatto in fretta: ACER specifica che "la richiesta di rimborso non può essere accettata se la stessa avverrà dopo che siano trascorsi 30gg dalla data d'acquisto". "Il rimborso - promette l'azienda - sarà effettuato entro 5 giorni lavorativi dalla ricezione del materiale di cui sopra presso il nostro Centro Assistenza".

Tra le clausole dell'operazione c'è la decadenza della garanzia sul software e il costo della spedizione a carico dell'acquirente. Ma quel che conta è che si tratta della prima volta che in Italia un costruttore decide di prendere per le corna una questione annosa, che molto ha fatto discutere, e di offrire una soluzione che sulla carta appare percorribile per quegli utenti che apprezzano le sue macchine ma preferiscono installarvi sistemi operativi alternativi a quello mainstream.

fonte notizia: PuntoInformatico

...forse hanno capito che a chi usa come me usa come "solo ed unico" sistema operativo Linux non gli importa una s... di pagare la licenza di Winzozz,quindi dopo tanto una cosa buona l'hanno fatta.
Staremo a vedere se poi risulta essere la verità ^_^

lunedì 30 giugno 2008

Firefox 3.1



A poco più di una settimana di distanza dal lancio di Firefox 3.0, Mozilla ha già stimato il periodo di rilascio della prossima release del browser, la 3.1, la cui prima versione alpha dovrebbe arrivare già il prossimo mese e la prima beta nel corso di agosto.

Il team di sviluppo di Mozilla prevede di completare Firefox 3.1 entro la fine dell'anno, dunque in un arco di tempo decisamente più breve di quello che, in passato, ha separato l'uscita delle versioni x.0 dalle x.1. Mike Schroepfer, vice president of engineering di Mozilla, si è detto ottimista sulla possibilità di consegnare agli utenti la versione 3.1 di Firefox in tempo per le prossime festività natalizie.

Schroepfer ha spiegato che tale rapidità è da attribuire al fatto che la quasi totalità delle nuove funzionalità che si troveranno in Firefox 3.1 sono già praticamente complete: il motivo per cui non sono state inserite nell'attuale release 3.0 è che necessitano ancora di piccoli ritocchi e di un bel po' di testing.
Secondo Mozilla, la prossima versione di Firefox dovrebbe ulteriormente migliorare il sistema di gestione dei segnalibri e la nuova location bar che ha debuttato in Firefox 3.0.

Contemporaneamente a Firefox 3.1, gli sviluppatori di Mozilla stanno lavorando a Gecko 1.9.1, la prossima versione del motore di rendering alla base del famoso browser open source. Il rinnovato Gecko dovrebbe migliorare le performance e la compatibilità JavaScript, ed eventualmente passare il test Acid3.

Fonte: PuntoInformatico

martedì 24 giugno 2008

Nuova versione Ubuntu Ultimate Edition 1.8 Harty Hodrod


.....oggi navigando per la rete mi sono imbattuto in questa versione di Ubuntu pressocchè ottima per principianti che non vogliono "sbattersi" piu di tanto per avere una Distro Linux bella e pronta di tutto il necessario.
Uscita da pochissimo la nuova versione Ultimate Edition 1.8 vanta un parco software a dir poco eccezzionale e vastissimo gia di default...ovviamente si può anche estenderlo ancora di piu tramite i repository ufficiali.
Ma vediamo qualche screenshot di questa distro:
...screenshot dell'installazione driver nvidia :)

...applicazioni varie...

....ecco qui uno screeshot del compiz al "lavoro" :)


...dopo aver visto pressocchè cosa può offrire questa distro consiglio a chi volesse provarla di scaricarla dalla rete andando a questo «LINK»

troverete oltre gli screenshot che vi ho postato io,le iso direttamente scaricabili sia per sistemi a 32BIT che 64BIT,che sono rispettivamente di 1.3GB

...provatela non ve ne pentirete!!

giovedì 5 giugno 2008

TopoLinux e-zine gratuita per tutti gli amanti Linux!


Finalmente è uscita la nuova veste numero 12 di Topolinux,un'e-zine gratuita e sopratutto aperta a tutti quelli che vogliono avvicinarsi al mondo del pinguino :P

Sul sito del progetto si puo trovare oltre le moltissime guide,un forum di discussione,sezione download,news ed è possibile scaricare numeri arretrati di Topolinux.

Buon linux a tutti

giovedì 29 maggio 2008

La comunità KDE è lieta di annunciare il primo rilascio beta per KDE 4.1

Il progetto KDE è lieto di annunciare il rilascio della prima versione beta
per KDE 4.1. Questa beta 1 è indirizzata a a tutti coloro i quali desiderino
provare in anteprima KDE 4.1 e a chi volesse contribuire aiutando a scovare
bug, regressioni e altri problemi in modo che la versione 4.1 possa
finalmente sostituire la 3.5 sui Desktop degli utenti. KDE 4.1 beta 1 è
disponibile in formato binario per una gran numero di piattaforme e,
naturalmente anche sotto forma di codice sorgente. La versione finale di KDE
4.1 è attesa per luglio 2008.


I dettagli di KDE 4.1 beta 1

Miglioramento generale delle funzionalità e della configurabilità del Desktop
L'insieme dei programmi "KDE Personal Information Management" introdotta nel
rilascio
Molte nuove applicazioni o nuove traduzioni dalla vecchia infrastruttura


Plasma cresce

Plasma, l'innovativa infrastruttura di menu, pannelli e del Desktop stesso,
cresce rapidamente. Ora supporta molteplici, configurabili, pannelli che
permettono di impostare il Desktop a seconda dei propri gusti. Il menu delle
applicazioni, Kickoff, è stato ripulito e migliorato. La finestra per
l'esecuzione rapida di programmi è stata rivista e migliorata, permettendo
agli utenti avanzati di eseguire applicazioni, aprire documenti ed indirizzi
di rete. Le prestazioni degli effetti grafici delle finestre sono state
migliorate e sono stati aggiunti effetti per migliorare l'usabilità incluso
il selettore di finestre "Cover Switch" e l'obbligatorio "Finestre Gommose".


Il ritorno di Kontact

Kontact, il gestore delle informazioni personali di KDE, e tutti gli strumenti
correlati sono ora disponibili nella versione per KDE 4.1. Molte delle
funzioni delle precedenti versioni enterprise sono state incorporate,
rendendo Kontact adatto anche alle esigenze dell'ufficio. I miglioramenti
includono nuovi componenti come KtimeTracker e KJots, un'applicazione per
raccogliere le note. Un nuovo e gradevole aspetto, miglior supporto per più
calendari e fusi orari ed una ancora più robusta gesitione delle email.


Aumento delle applicazioni disponibili per KDE 4

Grazie alla comnutà KDE molte applicazioni sono state riscritte per la nuova
infrastruttura di KDE 4, molte altre sono state migliorate da quando kde 4 è
stato rilasciato. Dragon Player, il nuovo, leggerissimo lettore multimediale,
è al suo debutto. Torna il lettore CD di KDE. Una nuova interfaccia di stampa
fornisce nuove capacità di stampa e flessibilità per il Desktop Libero.
Konqueror ha ottenuto la capacità di salvare delle sessioni per la
navigazione, una modalità di annullamento, un avanzamento di pagina più
lineare. Una modalità a schermo intero di navigazione delle immagini arriva
su Gwenview. Dolphin, il gestore di file, ottiene la visualizzazione a schede
e altre funzionalità molto apprezzate dagli utenti di KDE 3, incluso "Copia
in.." e una visualizzazione migliorata della gerarchia delle cartelle. Molte
applicazioni, inclusi il Desktop e le applicazioni per l'apprendimento,
mettono a disposizione novità come icone, temi, mappe e materiale per le
lezioni attraverso la nuova infrastruttura "Scarica le novità", tramite la
sua nuova interfaccia. Zeroconf è stato aggiunto a molti giochi e programmi
rendendo possibile configurare i giochi e l'accesso rempto in maniera
indolore.


Miglioramenti dell'infrastruttura

Gli sviluppatori sono stati molto impegnati nell'arricchire le librerie e
l'infrastruttura alla base di KDE. KHTML ora è molto più veloce grazie al
precaricamento delle risorse, WebKit, un suo derivato, è stato aggiunto a
Plasma per dargli la capacità di poter caricare i widget di Mac OS X. L'uso
della nuova funzionalità Widget on Canvas di Qt 4.4 ha donato a Plasma
stabilità e leggerezza. La classica interfaccia a click singolo di KDE ha ora
un nuovo metodo di selezione che promette accessibilità e velocità. Phonon,
l'infrastruttura multimediale indipendente dalla piattaforma, ha ora il
supporto ai sottotitoli e il supporto ai motori GStreamer, DirectShow 9 e
QuickTime. La gestione della rete è stata ampliata per essere compatibile con
più versioni di NetworkManager. E consapevoli delle molte diversità presenti
nei Desktop liberi sono stati fatti degli sforzi per iniziare a migliorare
l'integrazione come il supporto alle specifiche per le notifiche attraverso
le finestre a comparsa e i segnalibri per il Desktop di freedesktop.org, così
che le applicaioni scritte per altri ambienti Desktop possano integrarsi al
meglio in una sessione di KDE 4.1.


KDE 4.1 - Rilascio Finale

KDE 4.1 è pianificato per il rilascio del 29 Luglio 2008. Questo rilascio
avviene esattamente sei mesi dopo il rilascio di KDE 4.0.

Chi volesse provare questa versione,è possibile reperirla direttamente dal sito KDE-ITALIA dove troverete info.
Distro dove è possibile provare KDE 4:

# Fedora
# Debian ha KDE 4.1beta1 in experimental.
# Kubuntu è in fase di preparazione dei pacchetti.
# Mandriva
# openSUSE
# Windows
# Mac OS X

FONTE : KDE-Italia

martedì 27 maggio 2008

Asus EeePC 900 - finalmente anche in Italia!!!

Svelato in anteprima al CeBIT di marzo, ieri il nuovo Eee PC 900 di Asus è stato ufficialmente presentato anche in Italia, dove arriverà ad il prossimo giugno al prezzo preannunciato di 399 euro. Rispetto al suo predecessore, che di fatto ha dato vita ad un nuovo segmento di mercato, il nuovo Eee PC si troverà ad affrontare un crescente numero di avversari, alcuni dei quali prodotti da colossi del settore come HP e Acer.

A dispetto delle indiscrezioni circolate nelle scorse settimane, la versione Linux dell'Eee PC 900, provvista di 20 GB di spazio disco, costerà esattamente quanto quella Windows, che offre invece 12 GB di storage. A quanto pare la considerazione fatta in occasione dell'annuncio di aprile era fondata: Asus ha dotato la versione Windows di un SSD meno capiente per compensare il costo della licenza del sistema operativo.

Sul mercato asiatico e nordamericano l'Eee PC 900 è in vendita già da alcuni giorni al prezzo di 549 dollari. Sebbene questo dovrebbe essere il prezzo ufficiale sia per la versione Linux (20G) che per quella Windows (12G), diversi negozi americani vendono il modello 20G ad un prezzo lievemente superiore: su Amazon, ad esempio, lo potete trovare a 555 dollari.
A differenza dell' "Eeepc 700" il 900 vanta uno schermo più ampio (8,9pollici anzichè 7)e con maggiore risoluzione, una Webcam integrata con più megapixel, una maggiore quantità di memoria RAM e di massa, e un touchpad con supporto al multitouch.
Segue tabella con confronto dei due modelli sopracitati:

La novità più vistosa del nuovo cucciolo hi-tech di Asus è data senza dubbio dallo schermo da 8,9 pollici, che oltre ad aggiungere quasi due pollici in più a quello del precedente modello, porta la risoluzione a 1024 x 600 pixel: si tratta di una miglioria fondamentale sia per chi usa l'Eee PC per svago, come navigare sul Web, giocare e vedere film, sia per chi lo usa per lavoro, soprattutto nella gestione dei fogli di calcolo e dei lunghi documenti di testo (è ora possibile visualizzare un foglio A4 in una singola schermata).

L'altra grande novità tecnica dell'Eee PC 900 è data dal nuovo touchpad, che oltre ad avere una superficie di più generose dimensioni, supporta la tecnologia multitouch. Quest'ultima, chiamata FingerGlide, permette di utilizzare due dita per scorrere le pagine, ridimensionare una finestra o zoomare un'immagine o un foglio di calcolo.

.....insomma fa ben sperare questo altro "piccolo" gioiellino di Asus. :P diciamo pure che fa sicuramente "gola" :P a molti :)) e sopratutto io lo voglio Debianizzato :)) salutoni a tutti!!!

P2P così pericoloso per gli italiani



A quanti è capitato di scaricare un film o un videoclip musicale tramite peer-to-peer e ritrovarsi invece sul computer un file pedo-pornografico, un fake ingannatore? Non è unevento raro a leggere forum e newsgroup e sono in molti a preoccuparsi: all'orrore per quei contenuti si somma la preoccupazione di aver scaricato un file che scotta anche sotto il profilo legale. Il download di quel materiale è infatti un reato, ed è reato possederlo: poiché il P2P si fonda sulla condivisione dei contenuti, i file della cartella di scambio sono liberamente accessibili da terzi, e dunque al reato di detenzione e download può sommarsi quello di spaccio di materiali pedopornografici.

Nei giorni scorsi LaStampa ha dato spazio ad un caso di cronaca, quello di un downloader italiano di 22 anni che si è visto arrivare la Polizia Postale a casa perché ha scaricato uno di quei fake: il suo computer e tutti i suoi materiali informatici sono stati sequestrati. L'accusa di aver contribuito alla diffusione di pedopornografia è pesante, pesantissima. Nel chiudere la cronaca dell'accaduto, il quotidiano torinese dispensa consigli che, scrive, "non bastano mai". In particolare afferma la pericolosità dei programmi di sharing e persino delle chat perché possono "nascondere insidie e il pericolo di intercettare clip illegali".

Ma è davvero questo il problema? È davvero pericoloso utilizzare il P2P come fanno milioni di utenti in tutto il Mondo che tutto cercano e condividono meno che quei contenuti? Non è forse proprio questo il messaggio che da molti anni stanno cercando di far passare coloro che dal P2P ritengono di aver tutto da perdere, come l'industria fondata sul diritto d'autore?
Quando si affronta un caso di cronaca di questo genere, quando si vogliano giustamente mettere in evidenza le pesantissime conseguenze sulla vita di una persona derivate da un'accusa infamante, sarebbe utile porsi delle domande, andare oltre la pura cronaca, chiedersi qualcosa in più sul funzionamento della tecnologia e sulla difficoltà delle attuali normative di star dietro al cambiamento tecnologico.

Così facendo, sarebbe più facile rendersi conto che il pericolo del download di un file fasullo, di un fake che contiene contenuti indesiderati e indesiderabili, non può essere costituito dal fatto che alle 6 del mattino bussino alla porta gli agenti della Polizia Postale. Il pericolo sta invece nella normativa, che rende possibile un'azione di quel tipo perché un utente P2P ha scaricato un pedofile pensando che fosse altro. Una normativa cieca, incapace di ogni flessibilità, che trasforma un 22enne in una persona accusata di aver contribuito ad abusi su minori, un'accusa soverchiante e con ogni probabilità nel caso specifico, e chissà in quanti altri, del tutto gratuita, fasulla come il file scaricato. L'utente che si imbatta in un file del genere non dovrebbe avere a disposizione invece un numero telefonico, un'email, un sito, un qualcosa che gli consenta in pochi clic di segnalare il file? Non sarebbe questo assai più utile a colpire chi diffonde questa roba?

Punto Informatico più volte ha dato spazio a testimonianze dirette di persone coinvolte in indagini del tutto simili per fatti del tutto simili. Quanti saranno i casi del genere nel nostro paese? Quanti utenti perdono ogni anno l'utilizzo del loro computer, magari necessario per lavoro e magari contenente dati indispensabili a fini professionali, perché hanno scaricato un fake? Tra l'altro, a giustificare il sequestro in questi casi non è sempre e solo il download o la condivisione del file pedopornografico, perché è un file che con ogni probabilità è stato cancellato non appena individuato dall'utente. A motivare il sequestro sono invece le prassi legate all'accertamento e, allo stesso tempo, il fatto che gli agenti, nella perlustrazione preliminare del computer, vi trovino sopra contenuti pirata, come musica e film scaricati e condivisi senza autorizzazione dei detentori dei diritti.

È ora di cambiare registro, di separare nettamente le fattispecie di reato. Se gli agenti che arrivano in una casa perché hanno intercettato il download di un file pedopornografico quel file non lo trovano, e verificano anzi che sul computer dell'indagato non vi sono altri file di quel genere, la cosa deve chiudersi lì. Non si può essere garantisti nei confronti di chi contribuisce allo sfruttamento dei minori ma si deve esserlo quando il caso è palesemente diverso. Anziché affermare che i software peer-to-peer sono pericolosi, occorre tornare ad affermare la necessità di un adeguamento delle norme e delle prassi investigative, premere per un approccio consapevole della tecnologia non solo da parte degli utenti ma anche e soprattutto di coloro che risiedono in Parlamento e al Governo, ottenere in tempi rapidi un sistema web di auto-denuncia con cui scaricare ogni responsabilità e contribuire fattivamente alle indagini.

Quando su un ragazzo di 22 anni vengono ingiustamente riversate accuse infamanti che possono costare carissimo alla sua famiglia e al suo futuro non è il ragazzo che ha sbagliato, non è il destino cinico e baro che alza la testa, è invece una legge che non funziona, una prassi che va rivista, un Parlamento e un Governo che fin qui non hanno saputo agire. È ora che le cose cambino.
Fonte notizia:PuntoInformatico