sabato 17 gennaio 2009

Canone Rai sui pc, va pagato? Sì, anzi no



La Rai sta chiedendo il pagamento del canone anche a chi non ha più il televisore, ma possiede un computer o un tvfonino (non un videofonino, che permette solo di fare videochiamate, ma non di vedere programmi tv). Pratica che, purtroppo, trova legittimazione giuridica nella assurda legislazione vigente: il regio decreto del 1938, che impone il pagamento del canone a "chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni". Ma l'esecutivo su questa questione non ha assunto ancora una posizione chiara: dichiarazioni contraddittorie, proclami annunciati e poi ritirati non hanno fatto che accrescere il caos.

Governo ondivago. Di recente, un nuovo episodio rende la vicenda del canone Rai ancor più parossistica. Il 13 gennaio sera, Emmanuela Bertucci, rappresentante dell'associazione dei consumatori Aduc che da anni si batte per l'abolizione completa del canone, ha partecipato ad una trasmissione dell'emittente Telelombardia dedicata a questo argomento. Nell'ambito del programma "Le mani in tasca" è stato fatto un collegamento telefonico con il sottosegretario alle Comunicazioni Paolo Romani, che a domanda precisa ha sostenuto che l'imposta va pagata anche per il possesso di un pc.

L'associazione dei consumatori però sottolinea come lo scorso 8 gennaio lo stesso sottosegretario ha risposto a un'interrogazione parlamentare presentata dalla senatrice Donatella Poretti riguardante proprio questo argomento. Nella sua risposta Romani concludeva sostenendo che: "in considerazione del fatto che non sussiste ancora una interpretazione univoca circa la individuazione degli apparecchi, diversi dai televisori tradizionali, atti od adattabili alla ricezione delle trasmissioni, si ritiene opportuno procedere a un approfondimento tecnico-giuridico della questione, anche attraverso il confronto con il ministero dell'Economia e delle Finanze, l'Agenzia delle Entrate e la concessionaria del servizio pubblico". C'è quindi un'incongruenza: Romani in trasmissione dice che il canone va pagato per il possesso di un computer mentre, nella risposta all'interrogazione dice che questo non si sa e va deciso in futuro. Intanto la Rai, prosegue l'Aduc, "sul suo sito e nelle lettere che invia a casa dei contribuenti, intima il pagamento alle famiglie anche per il possesso del computer, mentre per le aziende (canone speciale) lo sollecita solo per il possesso di un apparecchio tv". A questo proposito l'associazione ricorda che il tasso di evasione del canone speciale sfiora il 90%, contro il 27% di quello domestico.

Pagare o non pagare? Che deve fare a questo punto il contribuente che possiede un computer e non un apparecchio tv? Secondo l'Aduc non deve pagare l'imposta e può avvalersi, in sede di un eventuale contezioso, anche della risposta all'interrogazione fornita dal ministero delle Comunicazioni.

Esenzione dal canone per gli over 75. Chi l'ha vista? E' in stallo anche la questione dell'esonero dal canone tv degli ultrasettantacinquenni. La legge Finanziaria 2008 (art.1 comma 132) stabiliva che i cittadini italiani con un'età pari o superiore a 75 anni con reddito non superiore a 516,46 euro calcolato per tredici mensilità (ossia 6713,98 euro all'anno) sarebbero stati esentati dal pagamento dell'imposta. Ma il governo non ha ancora emanato in merito il decreto attuativo, pertanto la legge è rimasta lettera morta. I nonni possono mettere il cuore in pace e bloccare figli e nipoti: presentare la domanda di esonero è inutile. O meglio: la Rai precisa che "se si hanno i requisiti per ottenere l'esenzione, si può presentare il modulo, ma si deve comunque pagare, in attesa di un eventuale futuro rimborso".

Fonte notizia: KATAWEB

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